Port de Saint-Tropez
06°38,00E /43°16,00N

Vele Latine

Da Giovedi 23 a Domenica 26 Maggio, 2019

SONY DSC

Amatori delle vele latine, di costumi ancestrali e di maestria nel campo delle barche di tradizione, questa manifestazione ha riempito il cuore dei suoi partecipanti e degli spettatori. 

In effetti, la vela latina simbolizza la memoria della barca a vela nel Mediterraneo, come un testimone trasmesso da sponda a sponda.
Da sempre la vela latina é la vela tradizionale del pescatore mediterraneo e lo accompagna nei momenti piu’ difficili.

Gozzi, filughe e iole.

Come ogni anno gli appassionati di questa vela  verranno da tutte le sponde del Mediterraneo per assistere alla manifestazione: dall’Italia e specialmente dalla Sardegna, dalla Corsica, dalle Baleari, dalla Tunisia, e per la Francia, da Tolone, Sete, Cavalaire, Saint-Raphaêl, Fréjus e, naturalmente dal golfo di Saint-Tropez.
La sua forma elegante é facilmente riconoscibile. Triangolare, la vela latina é in cotone e misura circa 20m². Il suo colore di origine marrone era dovuto alla concia, fatta con corteccia di pino. Quali sono le sue origini? La sua forma estremamente graziosa che fa pensare a un’ala, era già in uso ai tempi dei romani e dei fenici. In poche parole, bisogna ricercare le sue origini in tempi lontanissimi. Una cosa é sicura: questa vela appartiene  al patrimonio comune della gente del Mare Nostrum! Organizzata dal comune e dal Porto di Saint-Tropez, con la collaborazione della Société Nautique e dell’Associazione Italiana Vela Latina Tradizionale,  la manifestazione ha riunito per  la sua undicesima edizione tenutasi nel 2011, delle lancette, guzzette, gozzi, vele catalane,  filughe, iole ed altre ancora, venute da tutto il Mediterraneo. Per quel che riguarda la gara, le imbarcazioni hanno potuto scegliere di misurarsi l’una all’altra nel golfo, durante due giorni nel mese di maggio, nella categoria “plaisance” o regata. La categoria regata permette d’integrare la classifica del Circuito della Vela Latina nel Mediterraneo.

Bette di Marsiglia, tartane, barche catalane.

La categoria “plaisance” é riservata alle barche “fuori stazza” e permette ai meno agguerriti di familiarizzarsi con la disciplina su un percorso piu’ facile, mentre la categoria regata , creata nel 2001,  riunisce sulle acque del golfo di Saint-Tropez i migliori equipaggi italiani di vela latina. Si tratta in generale di skipper di alto livello alla ricerca di sensazioni diverse. Il circuito della Vela Latina nel Mediterraneo accoglie delle imbarcazioni in legno con alberi di tradizione e si disputa secondo le regole di stazza. Ogni sera nel porto di Saint-Tropez, si puo’ ammirare lo spettacolo colorato dei deiersi tipi di imbarcazione a vela latina ormeggiati l’uno a fianco all’altro: gozzi, bette di Marsiglia, tartane, barche catalane, ecc…  Durante il giorno, l’appassionanate spettacolo di giochi nautici e le battaglie sull’acqua, organizzati dal club blu e giallo di Saint-Raphaël, fa vibrare il porto di emozione.

Sul piazzale dell’Annonciade

Quest’anno le sorprese si trovavano non solamente sull’acqua ma anche a terra. Per la quinto anno consecutivo, Dhaouadi Borhene, architetto da tre generazioni, e la sua delegazione tunisina di carpentieri di marina, ha conquistato il pubblico con la sua esibizione di tecniche tradizionali di lavorazione su diversi tipi di legno (eucalipto, acacia, legno rosso, ciliegio, mogano) con attrezzi speciali (pialla manuale, ascia da carpentiere, raspe per il legno, ecc…).
Gerard Défontaine é venuto da Olliules con il suo Pop-pop (16cm!) provvisto di motore Bernard. Sempre sulla piazzetta dell’Annonciade, Jean-Pierre Laville, navigatore di Marsiglia, ha armato la sua imbarcazione tradizionale di 4,20m, Flouka 55. Residente a Saint-Raphaël ma di formazione svizzera, Marc Vuillomenet é uno dei rari carpentieri della marina in Francia. Protettore dell’ambiente, le sue barche sono eseguite con materiali nobili come il mogano, il teak e il pino dell’Oregon. Il suo progetto chiamato Classic Power (barca a motore alimentata da diverse forme di energie rinnovabili) é stato premiato nel 2009 dal Consiglio Generale e dal Salone del Litorale di Fréjus.

Tradizioni, arte e cultura.

E’ la prima partecipazione per Krystel Chambon che, con il suo atelier Sous le Vent,  ha realizzato  delle borse fabbricate con le vele portate dai concorrenti. Prima volta anche per la Corderie d’Or (fondata nel 1908 a Marsiglia)che si é esibita in realizzazioni di cime per vecchi velieri, realizzate con della canapa e dei fili di acciaio.
In parallelo con queste  espressioni di tradizione di lavori manuali, lo storico Laurent Pavlidis residente a Saint-Tropez ha tenuto, insieme al carpentiere Borhene Dhaouadi,  una conferenza sul tema:  le Barche tradizionali in Provenza al XIX et all’inizio del XX secolo.
Per il terzo anno consecutivo, la delegazione della città di Chioggia con a capo i rappresentanti del comune, ha proposto un’esposizioned’arte e di cultura Veneta, accompagnata da musica e da una degustazione di prodotti gastronomici. Le opere di ex-voto esposte, hanno particolarmente marcato i visitatori per l’estremo realismo di questi piccoli dipint, realizzati in ringraziamento per un miracoloso salvataggio di un marinaio (PGR per grazia ricevuta) e che illustrano delle autentiche tragedie avvenute in mare.

Amicizia senza frontiere

Ma uno dei momenti forti di questo incontro pieno di convivialità e di culture diverse, é stato il tradizionale e folklorico pic-nic della Ponche, durante il quale i marinai hanno saputo, malgrado la barriera della lingua, condividere la loro passione per la vela latina, tra un piatto tipico e una bevanda delle loro regioni.

> Programma

Trackback dal tuo sito.