AMBIENTE

 

Porto responsabile

gesti ecologici

posidonia

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Saint-Tropez,

Un porto eco-responsabile.

Saint-Tropez è prima di tutto uno sfondo favoloso per la vostra crociera, l’incontro armonioso del mare e della natura che si deve salvaguardare ad ogni costo La protezione dell’ambiente è una sfida di tutti i giorni. Il nostro porto si impegna a mantenere una linea di condotta eco-responsabile. Ogni gesto è importante.

Servizi e strutture del porto

Negli ultimi anni diversi investimenti sono stati fatti per partecipare alla protezione dell’ambiente e rendere il passaggio in porto più gradevole per chi viene in vacanza ma anche per i professionisti che lavorano in porto.

  • Lo smaltimento delle acque nere/grigie é un servizio gratuito.
  • Points de collecte des déchets accessibles sur plusieurs zones du port pour le tri sélectif des ordures ménagères et un point propre pour le tri des déchets toxiques.
  • Mise à disposition d’un véhicule pour récupérer les bidons d’huiles usagées.
  • Une zone dédiée pour le carénage des navires dans la zone technique.
  • Entretien du port quotidien par l’équipe de la capitainerie sur les quais et sur l’eau (pilotage du Jellyfishbot).
  • Mise en place d’un point de sécurité environnementale (au niveau de la station du phare vert) pour faciliter les interventions contre les pollutions.

I nostri passi verso un porto più responsabile e impegnato

per noi, per voi, per domani!

PORTo ecoresponsabile

Dal 2012 : Il porto di Saint-Tropez fa parte del progetto Porto Pulito

Dopo aver realizzato una diagnosi ambientale, si è stabilito un piano d’azione e sono state fatte le prime operazioni.

personale del porto

Training del personale: Ogni anno gli agenti del porto seguono formazioni teoriche e pratiche inerenti al progetto  Porto Pulito.

 

strutture

Istallazione di nuove strutture contro l’inquinamento cronico :

  • Macchina Glutton
  • Macchina Jellyfishbot
  • Pompe per le acque usate
  • Punti di cernita e raccolta rifiuti (Mappa dei punti di raccolta rifiuti)
Communicazione

Il porto ha iniziato un piano di comunicazione e di sensibilizzazione dei navigatori attraverso diversi  canali, coadiuvato inoltre dal Comune di Saint-Tropez e da tutti i Comuni del Golfo.

 

Infrastrutture

Reabilitazione delle infrastrutture :

Ristrutturazione delle zona tecnica nel 2020.

Ristrutturazione dei pontili.

inquinamento

Un kit anti-inquinamento situato sulla diga del faro verde, permette di limitare l’inquinamento dovuto a liquidi versati nelle acque del porto.


gesti ecologici

5 gesti ecologici nel porto

1 - Limitare il consumo di acqua e di elettricità :

Per evitare sprechi, le lance di lavaggio devono essere munite di una pistola ad acqua a chiusura automatica.

Le imbarcazioni devono usare l’elettricità della banchina e non restare su generatore. Usare i bagni del porto che sono aperti 24h/24h (il codice di accesso vi sarà dato alla reception) e che permettono uno smaltimento ecologico delle acque nere.

2 - Utilizzate dei prodotti naturali e biodegradabili:

Oggi come oggi si possono acquistare dei prodotti di pulizia biodegradabili, meno nocivi per l’ambiente.

3 - Smistamento dei rifiuti:

Utilizzate i contenitori appositi per i rifiuti che si trovano in banchina. Sono a vostra disposizione : un punto di raccolta per i rifiuti domestici (situato sul molo vicino la Société Nautique) e un punto di raccolta per i rifiuti tossici. Per i rifiuti voluminosi, vi preghiamo di contattare la Capitaneria.

Plan “Rifiuti”

4- Servizio di smaltimento delle acque nere :

Il servizio di smaltimento delle acque nere è gratuito. Contattate la Capitaneria per prendere appuntamento. Provocare inquinamento nel porto è severamente punito.

5 - Manutenzione della propria barca:

Un’imbarcazione controllata regolarmente inquina meno. Si consiglia di fare una revisione ogni anno.

Per tutti lavori tecnici sulla barca usate l’apposita zona di lavori. Nell’area di carenaggio potete trovare una zona di recupero di olio usato e residui chimici e due cisterne per l’olio di serbatoio.

4 gesti ecologici in mare

Consultate i diversi siti di informazione, i social disponibili e le applicazioni disponibili su Smartphone.

Guida alle eco-azioni in mare del Ministère de la Transition écologique et solidaire.

Scegliete sempre dove dare fondo all’ancora dopo aver valutato il fondo marino, di preferenza una zona sabbiosa (zone più chiare) per evitare le alghe. Buttate l’ancora con una catena abbastanza lunga e riportatela a bordo solo quando siete alla verticale, per evitare che strisci sul fondo.

Non buttate rifiuti in mare ma solamente  in porto negli appositi contenitori.

Le alghe di tipo Taxifolia e Racemosa sono molto invasive e si diffondono rapidamente. Cercate di non prenderle con l’ancora e se possibile, non ributtatele in mare.

POSIDONIA

Foto ©Rémy Dubas ECOCEAN

Le praterie di posidonia si trovano lungo la costa tra 0 e 40 metri di profondità. Specie protetta dal 1988, costituisce una foresta marina che gioca un ruolo importante nell’ecosistema. Serve come habitat per molte specie animali e vegetali, produce ossigeno e aiuta a proteggere la costa dall’erosione.

Questa specie è minacciata dalle azioni della nautica da diporto: scarichi di acque reflue in mare, aratura dei fondali con le ancore, inquinamento…

Diversi progetti e missioni sono attualmente portati avanti da organizzazioni, ma il pericolo è ancora presente. Sii un velista informato e responsabile, applica le ecogestioni.

Charte Pelagos

Un impegno forte per la protezione dell’ambiente marino.
Il 31 maggio 2011 il sindaco di Ste Maxime, Vincent Morisse, ha accolto i rappresentanti del comune di Saint-Raphaël, di Saint-Tropez e della Croix-Valmer per la firma del partenariato della “Charte Pelagos” con la prefettura marittima. I quattro comuni si sono impegnati nella protezione dei mammiferi del Mediterraneo. Creato il 21 febbraio 2002, il Santuario Pelagos (alto mare in greco) é nato da un comune accordo tra la Francia, l’Italia e il Principato di Monaco. Il suo obiettivo é la tutela dei mammiferi marini (balene, delfini, capodogli…) contro le aggressioni causate dalle diverse attività dell’uomo in un’area di 87500 km2 al largo delle coste della Liguria, della Corsica e della Provenza. L’obiettivo é fare in modo che lo sviluppo delle attività sociali ed economiche in questo settore siano in armonia con la protezione dell’ambiente e delle speci marine.
In presenza del vice ammiraglio di squadra e prefetto marittimo Yann Tainguy, il sindaco Vincent Morisse ha dichiarato che “é naturale che il comune di Sainte-Maxime partecipi a questo formidabile progetto, visto che l’idea di collaborazione con le amministrazioni locali é nata proprio qui nel 2008”. Un’iniziativa di protezione dell’ambiente seguita dai comuni di Saint-Tropez, la Croix-Valmer e Saint-Raphaël. “E’ nostro dovere badare alla perennità ed alla preservazione delle specie marine che cela il Mare Nostrum” ha dichiarato Jean-Pierre Tuveri, sindaco di Saint-Tropez. Per François Gimmig, sindaco della Croix-Valmer, “dobbiamo conservare questo contatto magico che unisce l’uomo al Mediterraneo”.
In ultimo, Christian Decugis, vice sindaco di Saint-Raphaël delegato all’ambiente ha qualificato il progetto di “un’importante iniziativa in favore del mare”.
Per trattare le problematiche inerenti al progetto, saranno organizzati numerosi gruppi di lavoro che riuniranno i rappresentati dei servizi statali, le collettività territoriali, i professionisti del turismo, della pesca e del mondo scientifico. L’obiettivo é di implicare i centri abitati rivieraschi in progetti comuni, utilizzando la promozione del Santuario come motore di sviluppo e di animazione. Un’iniziativa importante per l’ambiente marittimo e per la sua ricchissima fauna e flora.